lunedì 23 dicembre 2013

Empty wall.

E' tornato.
Un compagno di viaggio sadico e fedele, che mi morde le caviglie per poi arrivare fino agli occhi e trascinarseli via. Mia nonna mi diceva sempre che sono nata con gli occhi tristi. In effetti non sono gli unici ad esser nati così. Ho le mani tristi, la schiena triste, la bocca, il viso, le gambe, i baci, gli abbracci. Scrivo. Raramente ormai. Tutta questa tristezza spesso mi svuota e resto sola con me stessa. Che dolce  insopportabile compagnia. Non so come scrollarmi di dosso quella notte bugiarda. Abbiamo fatto l'amore, ma il mio amore era via, lontano, fra le braccia gentili che non mi stringeranno, nei sorrisi sguaiati in riva al mare. Abbiamo fatto l'amore, ma l'amore non c'era e mi è tornato il vuoto. Un piccolo impercettibile dolore che sale dallo stomaco ed arriva in gola. Mi lega il cuore con il filo spinato e sento quel piacevole strazio di quando sto per andare giù.
Mi ero ripromessa che questo sarebbe stato il mio anno, la mia rivincita, la mia vendetta. Quest anno inizierà come tutti gli altri: un finto sorriso, una lacrima lungo il collo sottile, e l'amore che non c'è mai stato.

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