La mia apnea quotidiana mi rende sempre più una fallita.
La mia mediocrità peggiora di giorno in giorno, ed io non riesco più a piangere.
Ho solo rabbia dentro. Non so farmi amare, non so amare, non so tenere stretto ciò che mi fa stare bene, non so tenere stretta me stessa. Cosa cazzo sono io? Un parassita? Una statua? Sono sempre immobile, mentre i pensieri corrono veloci, mentre il mondo gira veloce e mi lascia cadere giù. Vorrei provare un sentimento che mi faccia sentire bene. Non sto più bene. La mia bombola d'ossigeno si è esaurita e tutti i miei pesi mi trascinano sul fondo.
Mi ritrovo sempre più spesso a pensare al motivo di una vita passata così, da spettatrice. Le parole non mi bastano più, non mi basta più nulla. Voglio sparire. VOGLIO SPARIRE! Cosa c'è di così sbagliato in me, che mi impedisce di respirare? Cosa c'è che impedisce alle persone di avvicinarsi a me senza farmi del male? Il mio incubo è svegliarmi ogni mattina e sapere che sarà un altro giorno sprecato, che il fallimento che sono dovrà deambulare ancora su questa terra infame. Io sono la mia trappola, il mio martirio. Ogni giorno che passa è una punizione a quello che sarei dovuta essere, ma che non sono mai stata capace di diventare. Ogni parola, ogni delusione, ogni ''addio'' è un'ulteriore pugnalata al cuore. Muoio ogni giorno. Affogo ogni giorno. Il mio corpo sopravvive e mi costringe a guardare quanto gli altri siano adatti, mentre io annaspo.
''passo le notti
a sceglier le carte
che giocherei
a maledire certe domande
che forse era meglio
non farsi mai''
[Afterhours]