Da stupida ragazzina quale sono, soffro.
Sbatto le mie ali impazzite perché la mia fottuta età inizia a complicare le cose.
Non rivoglio l'innocenza. Non rivoglio l'ingenuità.
Ormai ho le mani sporche di un mondo che forse avrei potuto aspettare a scoprire.
Adesso non esiste più l'amore infantile, e a pensarci bene, non è mai davvero esistito dentro di me.
Viene delineato il passaggio dall'amore ingenuo-adolescenziale all'amore maturo più progettuale, ma delusa da entrambe le forme d'amore, delusa dal suo io che sempre più maturo rende sofisticata la personalità, il ragionare di più, il farci caso di più alle cose, critica il suo vissuto con l'ultimo verso che non fa capire se l'auto crede in quello che dice...
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