Il titolo sarebbe un inizio, ma se il mio non lo ricordo, come posso crearne uno di sana pianta? Non ricordo quale filosofo dicesse che noi esseri umani non siamo dotati di sana e pura fantasia, ma che diamo vita da rimembranze passate. In poche parole, non è che siamo poi così originali. Questo post sarà molto più inutile degli altri; un'accozzaglia di pensieri, così come mi passano per la testa, alla Joyce. Stasera ho visto Red dragon, uno dei capitoli della saga di Hanniba ''the cannibal''. Mi ha fatto pensare a quanta mostruosità si nasconda nella mia normalità. Di quella degli altri forse ne parlerò in seguito. I miei quotidiani e maniacali riti di iniziazione mi portano a pensare che in me ci sia qualcosa del prototipo di sociopatico. Spesso mi fermo a chiedermi se davvero ami chi dica di amare o lo sventrerei sul serio con una motosega, ma sarebbe impossibile visto che ieri ho beccato un topo sulla colla e sentendolo squittire di paura, ho iniziato a piangere per lui. Allora cosa c'è che non va, L.?
Cosa ti da sempre la sensazione di essere seguita, spiata? Hai paura persino ad ammetterlo. Ok, ritorno alla prima e più razionale persona. La mia paura del buio mi sta lasciando impazzire. Sto qui, nella mia camera a scrivere nervosamente, con la consapevolezza che se chiudo gli occhi non avrò più il controllo sulla paura.
Paura... Penso sia la parola più citata in questo dannato blog.
Poche inutili parole insomma sulla mostruosa infantilità che spesso dimostro.
Mi piacerebbe essere una di quelle persone tutte d'un pezzo. Fredde, ciniche. Non starei più qui a parlare dei miei presunti amici, che dopo anni scompaiono nel nulla. Non starei qui a parlare del mio ragazzo, che a ventuno anni sembra un ragazzino di undici, a cui io debba fare da badante. Non starei più qui a parlare di quanto mi sembri pesante tutta questa vita poco vissuta, perchè starei lì fuori a viverla. Non so. Troppe congetture? O troppe poche?
Mi piacerebbe vivere e vivermi alla giornata. Me lo riprometto, ma alla fine cerco sempre di capire cosa verrà nell'attimo in cui chiuderò i miei dannati occhi ed inizierò a vedere.
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