venerdì 28 marzo 2014

Dirty, sexy failure.

Non racconto i fallimenti, racconti i miei fallimenti perchè questo è l'unico angolo in cui poter essere egoisti, e pensare a sè stessi. Qui io penso solo ed esclusivamente a me stessa. Sono passati cinque mesi da quando ho conosciuto l'ennesima causa persa. Me ne sono innamorata, e nelle poche volte in cui abbiamo fatto sesso, solo una è stato far l'amore. Com'è strano ricordarsi mani volitive sul proprio corpo, il calore di un bacio dato con forza, guardarsi negli occhi e dirsi ''mi manchi''. Ma è finita lì. Lui vive di attimi ed io di promesse. Ogni tanto torna, mi bacia, mi lega a sè e corre via. Credo provi gusto a dimostrare a sè stesso quanto sia stupida a stargli dietro. Peccato mi sia stancata. Come saprà chiunque abbia mai letto più di un mio pezzo su questo blog, io sono una stupida masochista di vent'anni che ad un certo punto indefinito di ogni sua vicenda sentimentale, spezza qualsiasi corda ed inizia ad accoltellare chiunque le stia accanto.  
Ci siamo.
E' arrivato quel punto indefinito.
O meglio, si sta avvicinando in modo sconclusionato.
Io sono stanca, ogni mia energia è esaurita ed ho voglia di fare l'amore. Voglio farlo in modo forte, sentire tutte le emozioni fin dentro le ossa.
Sono una ragazzina, sono una dannata ragazzina che va per estremi e lo farò fino alla fine. 
Io voglio amare forte. Voglio essere amata forte. 

lunedì 23 dicembre 2013

Empty wall.

E' tornato.
Un compagno di viaggio sadico e fedele, che mi morde le caviglie per poi arrivare fino agli occhi e trascinarseli via. Mia nonna mi diceva sempre che sono nata con gli occhi tristi. In effetti non sono gli unici ad esser nati così. Ho le mani tristi, la schiena triste, la bocca, il viso, le gambe, i baci, gli abbracci. Scrivo. Raramente ormai. Tutta questa tristezza spesso mi svuota e resto sola con me stessa. Che dolce  insopportabile compagnia. Non so come scrollarmi di dosso quella notte bugiarda. Abbiamo fatto l'amore, ma il mio amore era via, lontano, fra le braccia gentili che non mi stringeranno, nei sorrisi sguaiati in riva al mare. Abbiamo fatto l'amore, ma l'amore non c'era e mi è tornato il vuoto. Un piccolo impercettibile dolore che sale dallo stomaco ed arriva in gola. Mi lega il cuore con il filo spinato e sento quel piacevole strazio di quando sto per andare giù.
Mi ero ripromessa che questo sarebbe stato il mio anno, la mia rivincita, la mia vendetta. Quest anno inizierà come tutti gli altri: un finto sorriso, una lacrima lungo il collo sottile, e l'amore che non c'è mai stato.

martedì 10 dicembre 2013

I'm worthless.

E' arrivato.
Ha promesso.
Mi ha tradito.
E' andato via.

E' davvero fin troppo semplice ferirmi.
Ogni giorno mi alzo con la convinzione di dover essere una persona migliore del giorno prima, ogni dannato giorno mi sforzo. E' una guerra che perso ogni volta che qualcuno mi butta via e mi fa sentire misera in confronto a cosa? Una scopata? Una partita di pallone? Quante parole sprecate. Eppure io amo tanto le parole, ma la gente le spreca per dire bugie. Per dirle a me. Un po' di pace nel cuore non è molto da chiedere. Un po' di pace sotto l'albero. Un po' di pace per un solo sorriso sincero.


martedì 5 novembre 2013

Lost.

Alla fine è arrivata la fine. Preannunciata, dolorosa, stramaledetta fine. E' successo tutto in un attimo. Lui che gridava, io che piangevo e lo cacciavo via da questa casa, via dalla mia vita, ed a fatica cerco di cacciarlo via dal mio cuore. Solo io posso essere testimone integrale di quanto ho speso per poter dare fiducia, per poter sperare in questa storia tutta strana. Una storia che è durata 355 giorni. Appunto... una storia, con un inizio e una fine. La nostra è stata orribile, con un amore forte a pugnalarci dentro. Alla fine la vittima sono io, è lui, ed il carnefice? Noi. Noi che insieme siamo una macchina che si inceppa e dopo mille tentativi per poterla aggiustare, io ho preferito andare avanti, chiudere questa fabbri di dolci parole e bastonate al sangue. Mi manca. Mi manca la sua buonanotte sdolcinata, le coccole, gli abbracci.

E pensare che oggi potevamo sprecare il tempo ad esser felici.

lunedì 4 novembre 2013

R.E.M. - Supernatural Superserious

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Everybody here comes from somewhere
that they would just as soon forget
and disguise

sabato 2 novembre 2013

Francesca.

Qui posso parlare liberamente. Lei non c'è. Io non ci sono. Possiamo nominarci senza rabbia nè tristezza.
Non so cosa ci abbia allontanate realmente, non mi interessa nemmeno. Ci siamo scambiate parole cariche d'odio e io dopo di lei ho abolito la fiducia. Ho abolito le lettere fra amiche, mi sono vietata di amare qualcuno come lei.
Non sono più interessata a chi avesse ragione, ricordo solo che ci eravamo ripromesse di invecchiare e contarci le rughe a vicenda. Stasera mi sono ritrovata a pensare a lei, a quanto ancora mi faccia male quell'amicizia fragile. Forse eravamo destinate ad esser sorelle, ma non nel modo in cui credevamo.
Non lo so. Sto meglio in silenzio, e lei sta meglio senza me. Alla fine credo di poterci ritenere entrambe relativamente felici, anche se ancora devo capire cosa cazzo sia l'esser felici.
Spero nella sua nuova vita, spero nella mia scelta. Spero che un giorno ci rincontreremo e ci sarà uno dei suoi sorrisi sbilenchi ed una delle mie lacrime, ma nessun abbraccio. Solo un incontro furtivo ed un perdono per due grandissime teste di cazzo che si sono amate tanto.

Harakiri.

Non so cosa succeda.
Sono cambiata io.
E' cambiato lui.
E' cambiato lui ai miei occhi.
E' strano non arrabbiarsi più, non sentire quasi più la mancanza delle sue braccia intorno a me.
E' così difficile dire ''Addio''? Gli voglio bene, non rinnego nemmeno un secondo di tutto il tempo passato insieme, ma penso sia finito. Penso. Non c'è mai una dannatissima sicurezza nei sentimenti. Io sono una di quelle persone che si accorge di quel che ha perso solo dopo averlo lasciato andare. Il problema è che anche lui è così. Io odio le persone che diventano abitudini. Sono ombre  all'interno di una relazione. Io sono un'abitudine, ed inizio ad odiarlo per questo. E' passato solo un anno, un misero anno in confronto alla vita intera che ci siamo promessi, ed è già finita la trepidazione?
Sono tante piccole assenze che ci allontanano, tante speranze, tanti desideri inattesi, c'è tanto che non c'è mai stato.

La mia trepidazione è in quel tanto, la sua è in quel che non c'è stato.

Vorrei che qualcuno mi desse la sicurezza di cosa giusto c'è da fare.
Lasciarsi andare, tenersi stretti. Ecco, per me siamo ancora un noi, ma al passato.