ti ho scartata briciola;
ti ho dato limiti,
confini da forzare e da cui traboccare.
Ti ho uccisa,
e riscritta,
e uccisa.
Lentamente;
non c'è fretta per la fine di un errore.
Ti ho assottigliata,
resa invisibile,
ma sei ancora lì.
Vivi per respirare,
respiri per vivere.
Perdi qualche battito e ritorni,
più forte e vera di prima.
Si sentono i tuoi passi capricciosi,
le lacrime silenziose,
i profumati baci,
ma hai perso voglia e fiducia.
Si sente l'inesorabile estinguerti,
si delinea un orizzonte che non vedrà tramonto.
Nessun commento:
Posta un commento