domenica 25 marzo 2012

http://youtu.be/Jo-yMkGWGB4

Ho una stanchezza fra gambe e cuore che non riesco a lasciar posare sul fondo.
Sono egocentrica. Dannatamente egocentrica; a parlare sempre di me, mi sto venendo a noia.
In fin dei conti di cosa potrei mai parlare. La solitudine che mi costringo a portare stretta al collo, il mio cappio dorato, non mi permette di toccare più di me stessa. Una prigione invisibile; ossa e carne. Sottili strati di una presenza ingombrante, la stessa che m'impedisce di andar avanti; la stessa che mi costringe a guardare indietro.
E preferisco annullarmi ad uno specchio, contando quanti passi mancano per restare al buio.
Non è vittimismo, è semplice ammissione.
''Io ammetto, nelle mie piene facoltà mentali, che non mi piace vivere. Non mi è mai piaciuto e non sono mai riuscita a farlo''
I miei diciotto anni sono tanti e pochi, troppi ed esasperanti.
Tendo ogni ganglio intelligente rimastomi ad una forma migliore, ad un contenitore a cui non devo sottostare.
Ma questa è la miseria che mi è toccata.
Questo è tutto ciò che cerco di far male.




''Perciò io maledico il modo in cui sono fatto
Il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco
Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia
Quello che non c'è
Curo le foglie, saranno forti
Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti''

2 commenti:

  1. Avere un blog, denota di per sé un po' di egocentrismo. Molto peggio è l'egoismo, quello puro. Evviva l'egopatia!!

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  2. All'essere egotica spero di non arrivarci mai. Sarebbe la mia condanna a morte.

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