Perché mi fa così male portarmi questo contenitore dietro? Il mio corpo è un fardello, un mostro sadico che mi tortura ogni giorno. Chiedo venia alla natura. Lasciami godere della mia età, lasciami almeno sognare la bellezza, perché nel mondo in cui vivo quel concetto così superficiale dà serenità, dà sicurezza e stabilità.
I limiti che m'impone questa carne che sono, mi tagliano il respiro, mi costringono ad un'inquisizione quotidiana. Vorrei avere il coraggio di tornare al mio nascondiglio fatto di musica e sguardi tristi. La plastica di queste bambole che mi sfilano davanti, mi uccide.Questo è il mio dicembre.
Questo è l'inverno che porto nel cuore. Vorrei tanto poter controllare i meccanismi che mi compongono, poter sostituire quelli difettosi, avere la possibilità di abbandonarmi ad uno sguardo che mi si posa sul viso. Il mio è la deformità che tutti temono. Che stupida ragazzina è questa. Una piccola testolina con una mente stupida e troppo ingombrante. Quanto vorrei una notte per poter sognare. Sono così piccola, perché mi hanno strappato anche questo? Cosa c'è di così bello in questa costante tensione che mi fa tremare?
Non ho bisogno di lacrime.
Ho bisogno di cecità.
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