venerdì 5 ottobre 2012

Inverni e silenzio.


E' stato bello tenersi abbracciati, stringerci, serpeggiare famelici intorno ad un orgasmo.
E' stato bello stringerti le mani e sorridere ad occhi chiusi, ma dopo? Oggi è quel dopo ed io sono un iceberg in mezzo ad un oceano di nulla. Vorrei poterti dire di aver provato calore, ed invece è stato inverno. Non sono sporca, ma nemmeno felice. Vorrei rifarlo ancora, perché sappiamo farlo molto bene, ed è divertente vedere le tue faccine strane alla luce fioca. Vorrei farmi ancora male il bacino, e le mani, e la schiena, e le labbra, perché mi piace che tu mi faccia male. Ma non posso permettermi un' emozione. I mercanti come te non vanno molto d'accordo con i sognatori, e se tu potessi solo immaginare quali sono i desideri, le fantasie che mi passano per la testa, mi odieresti. Perché tu, mercante, non puoi permetterti d'innamorarti. Allora continuiamo a far l'amore col ghiaccio, con ogni fiocco di neve che ci cade sul cuore. Ieri notte ascoltavo note bellissime, ed anche tu eri bellissimo. Non bello agli occhi di un'innamorata stupida, ma a quelli di un'amante maliziosa, che ora come ora, vorrebbe solo un giocattolo nuovo ed altrettanto cattivo, da poter ferire fino in fondo. Ed io mi sentivo bellissima quando mi carezzavi la schiena, il ventre, le labbra, gli occhi e l'anima. Lì era tutta plastica ed acciaio, ed oggi sono ancora scostante e lucente, affascinante.


Non ho il diritto di emozionarmi.
Tu non hai il diritto di farmi male, ma continua a sfiorarmi piano.
Mi piace quella paura di crescere, quello smarrimento che hai negli occhi. Vorrei tanto saperti far male, così potrei farmene anche io e saremmo supernova. Un'esplosione di energia e sentimento.

Sei bellissimo.
Di una bellezza tragica e dannatamente cattiva. Di una solitudine troppo affine alla mia.




Io sognatrice, ieri notte non ho sognato. Ho preferito aggiustarti la coperta sulle spalle, perché basta tutto il freddo che hai dentro a farti male. Mi è piaciuto vederti abbozzare un sorriso sotto un mio bacio leggero. 
Come i piedi, sentirai solo un cuore freddo, ma se capiterà ancora, quel bacio, quella coperta, saranno la gentilezza che tengo riposta in un baratro in mezzo al petto. E' un mio segreto. E' il segreto che potrebbe rendermi bella, ma preferisco restar mostro e neve e ghiaccio ed inverno.

Nessun commento:

Posta un commento