Delle volte mi rendo conto di non essere abituata per niente alle cose belle, al punto di non rendermi conto che possano appartenermi, e darle per scontate. Poi succede qualcosa, un pezzo del gioco va fuori posto ed io sento dolore. Un dolore atroce, che non ho mai sentito. Come se quel ''ti amo'' si fosse spezzato a metà fiato. Ho sentito qualcosa stringermi dentro, e tirare, strappare, E poi ho sentito calore, e carezze gentili. Ho sentito crescere e visto materializzarsi davanti a me la consapevolezza che anche io possa essere importante per qualcuno. E quel qualcuno possa essere importante per me. Era lì quel qualcuno, era lui quel qualcuno, e mi chiedeva di non lasciarci andare, mi chiedeva di non sciogliere quel ''noi'' appena nato. Aveva gli occhi innamorati e trasparenti, privi di lacrime e pieni di rammarico. Era la sicurezza di poter costruire un intero futuro insieme.
Quelle mani, che sulla pelle tramontano e mi lascian risorgere,
hanno costruito l'unica, nostalgica certezza per un cuore stanco: sincerità.
Nessun commento:
Posta un commento