Se ne andrà.
Ed il punto alla fine di queste tre parole sarà lo stesso a quel noi che mi sta riempiendo la vita da quasi tre mesi.
E' strano. E' come se i brividi che solitamente partono dalla base del cranio e mi attraversano tutto il corpo, d'un tratto, viaggiassero contromano. Sento che il filo sottile con cui mi sono legata a lui si sta assottigliando. Non troverò più l'uscita di quel labirinto, e stavolta non preferirò restarci in quel dannato labirinto. Ci sono nata. Lui mi ha dato il filo. Io lo sto spezzando. Non posso negargli le amicizie, anche se tra quelle c'è Lei.
Lei che si è presa tanto della sua vita, che gli ha fatto provare l'amore, che gli ha fatto provare il salato delle lacrime copiose sulle labbra. Lei che gli ha spezzato il cuore.
Non voglio essere il motivo dei suoi rimpianti, non voglio che un giorno possa rinfacciarmi che ha perso tutti quelli che l'anno amato per colpa mia. Anche se quel giorno, così facendo, non arriverà mai.
Il ricordo è potente. Il ricordo è bastardo. E' il figlio di puttana che ti porta via chi ami da così poco. E lui se ne andrà. Quel brivido gelido è lo stesso che sento quando guardo un horror, ma lì posso spegnere la tv. Lasciare in sospeso il terrore, con la consapevolezza che quel film è solo l'ennesimo personaggio che hai visto nascere e morire. Io la morte me la sento dentro.
Se ne andrà, come se ne sono sempre andati tutti.
Anche se sapessi il giorno esatto in cui succedesse qualcosa, non ci sarebbe nulla che potesse impedire il suo succedere.
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