giovedì 14 giugno 2012

Non è poetico osservare le stelle e pensare che sono una foto ingiallita, figlie di un tempo relativo.

Un tempo che le lascia morire fra strazi ed implosioni;
che lascia appesi al cielo ricordi insignificanti?
Non sono poetici i miei occhi
che si abituano a vedermi sanguinare sui tuoi cocci?

 

martedì 12 giugno 2012

Adesso posso solo provare ad odiarti.

Mi dicono che adesso le tue priorità sono l'esame di stato, costruirti una vita nuova.
Avrebbero dovuto essere le stesse.
Avremmo dovuto festeggiare la nostra ultima estate insieme.
L'unica cosa che riesco a fare è contare le delusioni che mi hai dato. Sto provando ad odiarti, a cancellare ogni briciola di te. Come ho fatto con E., come ho fatto con D.
Sapessi quanto sono stanca. Sapessi quanto mi ha fatto male scoprire che per te ero un peso.
Sei più superficiale di quanto mai avrei potuto immaginare.

mercoledì 6 giugno 2012

Finale simulato.

I finali non sono tristi.
I finali sono una certezza.


Non so nemmeno in quale punto mi faccia davvero male.
E' come se essere troppo stanchi ti impedisse di stenderti sulle tue spine, a soffrire in silenzio e riposare.
Mi chiedo perché tutti e tutto dimentichino così facilmente. La mia mente inchioda ogni singola sensazione, l'una sull'altra. Pareti fitte di amori, delusioni, indifferenza, lontananze. Qualche giorno fa ne ho aggiunta un'altra. Credevo fosse difficile dimenticarsi di me, perché c'era chi sapeva io fossi davvero. Non è così. Tutto diventa ricordo effimero e scivola sulla pelle, oceano sul deserto. Eppure, ad ogni dolore ho reagito con lacrime e perdoni. Qual'è la scala dei valori nelle delusioni? Come si sovrappongono due cuori? Quale lingua parlare quando si diventa invisibile, microscopica, inutile?
Il tempo ci cambia. Ci rende sterili e freddi, ma io forse sono ancora troppo bambina; troppo impegnata a contare i sentimenti che compongono le persone; troppo spaventata da chilometri di vuoto in due centimetri di spazio; troppo avvezza a guardare le spalle più che gli occhi.
Lei se n'è andata, stessa strada di altri mille. Lei non era mille.

Ormai non ha più importanza.


I finali non sono tristi.
I finali sono le mie certezze.




                                                                 Fine.


sabato 2 giugno 2012

http://youtu.be/5g1-V9E98Hs

Da stupida ragazzina quale sono, soffro.
Sbatto le mie ali impazzite perché la mia fottuta età inizia a complicare le cose.
Non rivoglio l'innocenza. Non rivoglio l'ingenuità.
Ormai ho le mani sporche di un mondo che forse avrei potuto aspettare a scoprire.
Adesso non esiste più l'amore infantile, e a pensarci bene, non è mai davvero esistito dentro di me.

venerdì 1 giugno 2012

La mia mostruosità segna la nostra impotenza.


I sorrisi che taglian
nuvole cariche di sogni.

Non ci sono serpenti
fra le loro mani,
solo sussurri di tempo.

Lascia un po' di sè
in tutto ciò che la tocca.

Si consuma,
resta un guscio.

Ignobile malinconia
di un'anima spenta.

Non ci sono oblii che
reggano il peso
di quel vuoto.

 Gli amori senza spine,
le invidie inconfessabili,
il desiderio di materia ed orgasmo.

martedì 29 maggio 2012

Lividi delimitati dai miei limiti.

Stavolta non ho pianto.
Mi sono detta ''è solo l'ennesima mancanza'', un oceano che scivola sul deserto e lo ricopre. Qualcosa di catastrofico c'è dentro di me, ma non lascia tracce, o meglio riesce a non farsi vedere.
Stavo seduta, a recitare a menadito il mio copione da bambola sterile ed indifferente, e guardavo il mondo scorrere. Miriadi di gocce sulla pelle, schegge che tagliano.



E' carne e lividi.
Limiti invalicabili di lacrime perse.

Nessun dolore è meritevole.
Ci son solo maschere e copioni,
e attori,
e Romeo senza amore,
e Giulietta senza coraggio.

domenica 27 maggio 2012

Deliri di coscienza.

Non c'è differenza fra ''sesso'' e ''amore''.
E' tutta una questione di impegni, di tempo, di carne e piacere.
L'amore si può racchiudere in un coito ben riuscito, nè più nè meno.
Questo non è cinismo, è il punto di vista di un cuore stanco. Non ho mai sognato i ''per sempre'' da ''via col vento'', ho desiderato un abbraccio, il mio fiore preferito al mio compleanno, uno sguardo che potesse raccontare una storia.
Non esiste tutto questo. E' frutto di una perversa immaginazione, che costringe noi ragazze a sviluppare un certo senso di dolcezza, e i ragazzi a diventare troppo complicati per capire noi. E' vera la leggenda metropolitana che ci definisce lunatiche, spocchiose, appiccicose, romantiche; ma mi permetterei di aggiungere che il sesso ''dominante'' non è granchè da meno. Tutti pronti a pensare al futuro, terrorizzati da quel dannatissimo ''per sempre'', dal confronto con qualcuno che non sia il suddetto che penzola fra i loro arti interiori.
-Sto sfociando nell'acidità, e ne sono ben consapevole.-


-Un po' di solitudine farebbe bene alle mie mani, stanche di cercarti e trovarti arido.-