domenica 27 maggio 2012

Deliri di coscienza.

Non c'è differenza fra ''sesso'' e ''amore''.
E' tutta una questione di impegni, di tempo, di carne e piacere.
L'amore si può racchiudere in un coito ben riuscito, nè più nè meno.
Questo non è cinismo, è il punto di vista di un cuore stanco. Non ho mai sognato i ''per sempre'' da ''via col vento'', ho desiderato un abbraccio, il mio fiore preferito al mio compleanno, uno sguardo che potesse raccontare una storia.
Non esiste tutto questo. E' frutto di una perversa immaginazione, che costringe noi ragazze a sviluppare un certo senso di dolcezza, e i ragazzi a diventare troppo complicati per capire noi. E' vera la leggenda metropolitana che ci definisce lunatiche, spocchiose, appiccicose, romantiche; ma mi permetterei di aggiungere che il sesso ''dominante'' non è granchè da meno. Tutti pronti a pensare al futuro, terrorizzati da quel dannatissimo ''per sempre'', dal confronto con qualcuno che non sia il suddetto che penzola fra i loro arti interiori.
-Sto sfociando nell'acidità, e ne sono ben consapevole.-


-Un po' di solitudine farebbe bene alle mie mani, stanche di cercarti e trovarti arido.-

1 commento:

  1. L'opera spiega la necessità delle donne di vedere le cose con più "magia" ed evidenzia la progettualità dell'uomo con la sua paura per il futuro, cose che hanno interessato l'autrice che aggiunge le ultime due righe.

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