Stavolta non ho pianto.
Mi sono detta ''è solo l'ennesima mancanza'', un oceano che scivola sul deserto e lo ricopre. Qualcosa di catastrofico c'è dentro di me, ma non lascia tracce, o meglio riesce a non farsi vedere.
Stavo seduta, a recitare a menadito il mio copione da bambola sterile ed indifferente, e guardavo il mondo scorrere. Miriadi di gocce sulla pelle, schegge che tagliano.
E' carne e lividi.
Limiti invalicabili di lacrime perse.
Nessun dolore è meritevole.
Ci son solo maschere e copioni,
e attori,
e Romeo senza amore,
e Giulietta senza coraggio.
Nessun commento:
Posta un commento