venerdì 6 aprile 2012

Io le amo, di quell'amore un po' folle chiamato ''amicizia''.

Sono forse un po' troppo spesso triste.
Forse non dico mai di cosa mi renda felice, perché nell'uso comune si preferisce sottolineare i dolori piuttosto che i raggi di sole.
Io ne ho tre.
Oltre i miei genitori ed il mio fratellino (la gioia di tutta una vita), ho un'altra famiglia. Un po' sgangherata, ma speciale.
Sono tre persone talmente complicate, da risultare semplici a prima vista; come i diamanti grezzi: avvolti dal loro strato nero e duro, tegono nascosto tutto il loro valore.
Frà è quella che conosco da più tempo. Sembro una bambina quando scrivo di lei, una bambina romantica e sognatrice perché ispira le persone ad essere migliori. Ha la testa dura, il cuore grande, e le manine piccole e delicate. Una poetessa perfetta, insomma. Non saprei come scriverla. E' una tacita sorellanza (?) la nostra. Dal primo momento in cui ci siamo conosciute.
Poi c'è Mapi.
Lei è centoquarantanove centimetri di TNT. Ha un sorriso enorme e sincero; è piccola fuori ed enorme dentro. Un quarto di donna che non smette mai di parlare e di dimostrarti che ti vuole bene. Mi chiede sempre cosa può mai dare una ragazzina di sedici anni ad una come me. Delle volte non so come risponderle perché ci sarebbe così tanto da dire. La cosa più bella è la sua innata capacità di insegnarti a sorridere anche quando le nuvole tentano di farti del male.
Infine c'è Mì. La mia filosofa mancata preferita. Con lei si  può parlare di tutto. E' la parte razionale del gruppo. Pacata e sorridente, maniacalmente azzeccosa, con la battuta sempre pronta. Da un po' mi sto accorgendo che quando non c'è, sembra mancare un pezzo. In effetti siamo una torta. Si, siamo proprio una torta; di quelle belle, che tutti ammirano nelle vetrine, ma che nessuno osa mai assaggiare perché troppo perfette per essere solo sfiorate.

Amo i dolci, amo loro che mi rendono torta e zucchero.


Sarò stata anche superficiale e quasi infantile in questo post, ma la beltà è avere amiche che non ti fanno mai vergognare di ciò che sei.



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