Oggi sono andata a Fisciano, a visitare il campus e la mia futura facoltà.
''Nulla di che'' si potrebbe pensare. Invece per me è stata la giornata più bella da un paio d'anni a questa parte. Gente sconosciuta intenta a studiare, gente che correva per non far tardi ai corsi, gente che leggeva per il gusto di farlo. Mi fa paura tutto ciò. Mi fa paura il non essere all'altezza, il non saper gestire la mia futura vita da persona indipendente, eppure sentivo brividi infantili salirmi lungo la schiena. Quello è il mio posto. Nonostante l'anno disastroso, nonostante tutta la rabbia e la tristezza che mi porto dentro, nonostante il presentimenti che quegli occhi, da un momento all'altro, non guarderanno più me; ho capito che lì sarei potuta esser un po' felice. Avrei potuto sorridere del mio maniacale modo di sentirmi bella: china su un libro, intenta a fagocitare ogni molecola di sapere. Perché io così sopravvivo, così ho imparato a creare un mondo tutto mio, un mondo fatto di parole e sacrifici, in cui nessuno può entrare ed io ormai, non posso più uscire. Mi fa bene restare bloccata in questa folle corsa alla conoscenza. Non potrei sopportare l'idea di farne a meno. Lì non posso farmi male, sono sicura di potermi sentire splendida, senza peccare di presunzione.
Finalmente una nuova vita.
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