Questa è la forma di un punto ignorante.
Silenzioso,
imbranato,
che incespica nelle proprie idee,
che non ha un cuore perché nessuno gliel'ha disegnato.
E' un pezzo di carta, o meglio un punto su un candido.
Ha gli occhi sgranati per paura di perdersi quell'attimo.
Quello che tutti cercano per una vita, ma nell'ultimo battito di ciglia, si perdono.
E allora cosa rimane?
Solo una vita spesa a scavare.
Questa futilità resta così: muta davanti quest'enorme e terribile teatro.
Osserva Oreste diventare Amleto, per uno squarcio dannato nel cielo delle marionette.
Osserva la Signora Ponza definirsi moglie
e figlia
e nessuno.
Vitangelo che picchia Gengè per gelosia.
Gli inetti ribellarsi e soccombere sotto il peso della famosa fiumana.
Il pastore che osserva l'indefferente staticità della luna.
Ma lei è un punto. Un miserevole punto ignorante.
Una briciola senza voce, sozza di inchiostro e sentimenti.
Si può vivere di solo divenire e nessuna forma?
Guardala, ma non parlarle. Non darle modo di sapere, di acquisire nuove consapevolezze che lasciano perdere il gusto di sognare.
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