venerdì 3 febbraio 2012

Consuetudini illegali.

Occhei, sono di nuovo qui, ma quando si è rinchiusi nella propria stanza, si inizia a pensare, a parlare con la propria voce, nella propria mente, e perché no, ai propri pupazzi.
Metto troppe virgole e pochi punti nei rapporti.
Tendo a farmi mancare sempre questa o quella amicizia.
Ce ne sono state due in particolare, in questi due anni, che mi hanno distrutta.
Una è durata quattro anni, e per quanto lei possa sbracciarsi a dirsi onesta e ''buona'', mi ha fatto così male da riuscire a cancellarla completamente da ogni particella di me. Ha tradito la mia fiducia pur di mantenere la sua ridicola apparenza di maturità. Che schifo perdersi dopo anni di vita condivisa.
L'altra è stata con me meno di un anno. Ci siamo fatte del male a vicenda; ho cercato di odiarla con ogni fibra di me, ho provato ad eliminare le sue foto dal mio pc, tutte le parole dedicategli, eppure è sempre lì: il classico spillo che rigira nella ferita sempre sanguinante.
Sapeste che occhi che ha. E' una creatura insicura e gentile, ma sa fare tremendamente male. Ti stritola nel troppo che rappresenta. Ed io ero così piccola. Volevo averla solo per me e più si allontanava, più volevo ucciderla. -metaforicamente parlando, s'intende-

Già, le mancanze sono strane. Alcune bruciano dopo secondi, altri sono sollievi a continui fastidi.

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