Mi sono scoperta femmina da poco più di due anni e sarò anche soggetto di scherno, ma è questa l'unica verità.
Sto imparando i vari luoghi comuni sul mio sesso, mi sto stupendo di quanta verità rappresentino.
Siamo complicate, lunatiche, acide quanto basta, masochiste, alla ricerca di una qualsiasi arma contundente per poterci ammazzare lentamente e sentire dolore a gocce sulla pelle.
Abbiamo intrinseco il bisogno di un acido solforico che ci sfiori il cuore, altrimenti non ci sentiamo vive.
Si potrà dire tutto ciò che si vuole a giustificare questa voglia maledetta di dolore, ma non ne esistono di vere.
E' una foto che mi porto io appesa al collo, sono le parole che qualcun altra rilegge per poter piangere, la caramella che alcune lasciano marcire pur di non togliersi l'amaro dalla bocca.
Forse anche il mio genere opposto è così, ma so di certo (imparato per esperienza, anche se poca) che lì ci sono meno domande, meno pezzi da scandagliare uno per uno, perché noi abbiamo l'abitudine di ridurre in briciole la vita, pur di chiedere e scoprire, qualcosa che forse non ci sarà mai.
Ho scisso in milioni di frammenti ogni singola sillaba, ogni più piccola parte di ciò mi toccasse, mi facesse vibrare almeno di un hertz l'anima, ma non ho trovato nulla.
Sola con il mio vuoto apparente e dentro moltitudini brulicanti che mi spezzavano il cuore.
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