domenica 5 agosto 2012

''Io sento un vuoto di senso'' [I giorni dell'abbandono]

Alla fine ci sono caduta anche io nel sesso occasionale e mi ha fatto più male di quanto pensassi. Ho il cuore in frantumi. Sono l'ennesima bambolina in balia di un orgasmo. In fondo, come ho già detto, l'amore non è altro che un coito ben riuscito. Sono una diciannovenne troppo sensibile, legata ad immagini amorevoli troppo vere, per non starci male. Anche il tripudio finale mi snobba. Le mie attività nel sud-ombelico sono dettate da quelle fottute scariche cerebrali, che mi ostino a chiamare sentimenti. Sono costretta a sopportare dolore, a ricercare il MIO sguardo fra la gente. Ma quello sguardo non c'è mai: ci sono solo corpi caldi, sinfonie di animi spenti e vogliosi. Una gigantesca macchina sessuale, concepita per il solo piacere fisico. Io voglio di più. Voglio sentirmi come quella sola notte in cui non mi sono sentita umiliata, sotto le tue fredde membra. Voglio provare quella sensazione di vuoto, piacevole annullamento del corpo, sentire un'anima stretta alla mia, soffocarla nel calore, implodere in una lacrima nascosta perché c'è stato qualcosa di mio. Io sono sta qualcosa, qualcuno. Vorrei che un cuore potesse cancellare i limiti che il mio corpo martoriato mi impone. Vorrei poter accarezzare un viso, senza sentirmi distrutta dentro.

Sono macerie e sangue.


'' Voglio un pensiero superficiale
che renda la pelle splendida
senza un finale che faccia male
coi cuori sporchi
e le mani lavate''

[Voglio una pelle splendida - Afterhours]

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