In pochi mesi, le poche certezze che avevo sono crollate.
La polvere di queste macerie mi è entrata nei polmoni.
Così, annaspo.
Credevo nel valore dell'amicizia, quella vera e duratura, quella che non conosce confini geografici, ma non avevo preso in considerazione un limite ben più superficiale, a cui ancora non so dare nome. Questi due mesi hanno preteso da me molto più di quanto il tempo, fino ad ora, abbia mai fatto.
Mi hanno tolto ogni appiglio: amore, amicizia, famiglia.
Mi hanno tolto le poche cose che mi rendevano una bambina ancora in grado di sognare. Preferisco il mero cinismo, la trombata occasionale con la vita; preferisco la solitudine auto-inflitta a quella costretta.
Il cuore non è un muscolo, è sentimento.
Frantumato, si sparge sui cocci dell' effimera esistenza,
e resta solo orgasmo.
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