Basta sognare, Trinity.
Prendi quel dannato telefono e torna alla decadente distruzione del tuo mondo.
Io sono Trinity perché so che questo è tutto un patetico programma mentale.
Io sono Trinity perché spero di avere il mio telefono per scappare, ma ancora non ho avuto il piacere di trovarlo.
''Segui il bianconiglio!''
Il mio lo hanno ammazzato per strada, così sono costretta ad oscillare fra ciò che è e la mia visione di esso e quello che è realmente. Sbatto fra la mia idea delle persone e quello che sono veramente. Sto imparando ad aspettarmi sempre il peggio da tutti, ma c'è ancora quel battito che salta, quella scintilla di gelosia per chi non è ''mio''.
Non ho mai capito questo concetto di possesso. Io non mi sento nemmeno di me stessa, come potrei essere di qualcun altro. Eppure delle volte preferirei abbandonarmi alle decisioni altrui, lasciar stare l'aria da dura che mi sono dovuta costruire e dormire fra braccia attente e sicure.
No, questa non è Trinity. Lei è forte, insicura, battagliera. Io sono una piuma silente sul fondo di una coscienza sporca.
''Mi rimane poco di cui sperare,
tanto di cui campare,
un nulla di cui vivere.''
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