lunedì 6 agosto 2012

Presa di coscienza e calci nel culo.

Preferisco la me crudele a quello specchio. Mi sono resa conto, o meglio, sono cresciuta, ed ho visto quanto gli uomini siano incapaci di slanci affettivi e compassionevoli. L'anima? La coscienza? La morale? Non esiste nessun freno all'oggettività del male. Nell'essere umano non esistono controparti in eterna lotta, esiste una matrice primarie che, come un albero al sole, modella a seconda della posizioni in cui la si costringe. Allora perché guardare a tutto con fiducia? Perché auto-infliggersi la sofferenza di continue delusioni?
Abbiamo bisogno dell'amore, ma non lo si può ammettere perché rende deboli, dipendenti.
Abbiamo bisogno ti una carezza dopo il disastro di una giornata, ma preferiamo i graffi.
Abbiamo bisogno di carne contro carne, ma ha solo il sapore del sesso.
C'è vuoto intorno a me.

Preferisco diventar anche io nulla,
mimetizzarmi, insomma.

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