Forse sarebbero stati pugnali inzuccherati
quelli che abbiamo tentato di piantarci nel cuore,
ma il mio sguardo è troppo amaro per cercarti, bello fra la folla.
I manichini circondano il calore sentimentale della bambina che fui;
tu, troppo imponente per la mia figurina scarna, ti ostini a torturarmi.
Troppo grande,
troppo perfetto ai miei occhi illusi.
Allora fanculo il romanticismo e le figure retoriche,
fanculo i sogni ed i cuori rossi di S. Valentino,
fanculo le carezze, lo sguardo dalle mille parole.
Fanculo solitudine.
Fanculo me, cresciuta sui cocci delle favole.

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